Il mondo
Quello che si può sapere aprendo il libro a pagina uno. Il resto lo raccontano i capitoli, quando decidono di raccontarlo.
01
L'isola
Un'isola piccola del Tirreno. D'estate arrivano i turisti e la popolazione si decuplica. Da ottobre restano in centosettanta, e si conoscono tutti: chi ha prestato soldi a chi, chi ha lasciato chi, di chi è figlio quello che ha tamponato la barca in agosto.
Un paese sopra il porto, una strada che gira intorno all'isola e finisce dove comincia la roccia, case d'estate sbarrate per otto mesi. Una scuola con undici bambini. Un presidio medico con un'infermiera, e un medico che viene il martedì.
02
La tramontana
Quando si alza, i traghetti restano in porto. Succede ogni inverno: di solito un giorno, a volte tre, ogni tanti anni una settimana.
Finché dura, dall'isola non si parte e sull'isola non si arriva. I telefoni funzionano finché regge la linea — la tramontana porta giù i cavi con una certa regolarità, e allora resta il segnale del ripetitore, che copre metà isola.
Questa è l'unica legge fissa di questo romanzo, e vale per chi lo scrive quanto per chi ci vive: nessuno arriva da fuori. Chiunque entri in scena era già qui.
03
Come comincia
La tramontana si alza di martedì sera. Il traghetto delle sei non parte, e non partirà per tre giorni.
Nella notte fra martedì e mercoledì una persona non torna a casa.
Chi sia, cosa le sia successo e chi se ne accorga per primo non era deciso da nessuno prima che il primo capitolo venisse scritto.
04
Quello che non sappiamo nemmeno noi
Se ci sia un colpevole. Chi sia. Cosa sia successo davvero quella notte.
Non è un espediente: non esiste un file dove la soluzione è scritta. Ogni autore riceve ciò che è già accaduto e scrive la conseguenza più coerente, esattamente come chi legge — solo con qualche capitolo di vantaggio.
05
Archivio
Luoghi, oggetti, fazioni e leggende comparsi nei capitoli. Niente di tutto questo era previsto: li ha introdotti la storia, uno alla volta, e da quel momento vincolano chi scrive dopo.
Mostra l'elenco(contiene rivelazioni fino al capitolo 6)
Luoghi
- Sant'Agata dei Marosicap. 1
- Chiesa vecchia in cima a un vicolo del paese, non più in uso, con portone a tre cardini di ferro e una data incisa nella pietra che Giulia legge come 1712. Contiene banchi, un altare coperto da un telo, una croce appesa in alto e una porta laterale che dà sulla sagrestia. Stanotte era aperta.
- Casa della madre di Giuliacap. 1
- Casa sull'isola dove Giulia alloggia. Odora di umido e di qualcosa di dolce non identificato. Aveva il riscaldamento da riaccendere e stoviglie da sistemare. La madre non è più presente (Giulia è sull'isola per ragioni legate a una perdita).
- Porto dell'isolacap. 1
- Porto illuminato da soli due lampioni sull'imbocco del molo. Di notte è deserto. La barca di Piras è ormeggiata lì.
- Albergo di Torecap. 2
- Un albergo nel paese, visto da Marco come una macchia scura con insegna spenta; viene detto che ha due stanze occupate.
- Presidio medicocap. 3
- L'ambulatorio di Nadia sull'isola, contrassegnato da una croce verde al neon. È l'unico punto di riferimento medico durante la tempesta.
- Sant'Agatacap. 3
- Un luogo sull'isola, menzionato da Nadia per il tipo di terra che ha sentito addosso a Elio. Ha una sagrestia.
- Stanza 12cap. 4
- Stanza dell'albergo trovata socchiusa; è fredda, in ordine e senza tracce evidenti di permanenza; contiene uno scontrino lasciato visibilmente.
- Chiesa di Sant’Agatacap. 4
- Chiesa vecchia sopra il paese, non più usata; è un punto di riferimento visibile da metà dell'isola.
- Porta laterale di Sant'Agatacap. 5
- Una porta bassa nel muro laterale della chiesa di Sant'Agata, quasi nascosta da un rampicante secco. Ha una serratura più vecchia del portone principale, con un foro stretto e bordi consumati. La chiave di ferro la apre.
- Vicolo dei Pinicap. 5
- Un vicolo dell'isola dove la scalinata verso Sant'Agata ha inizio. Il nome deriva dai pini che vi crescevano, ma questi sono stati tagliati anni fa; rimane solo un muro spellato.
- Scalinata verso Sant'Agatacap. 5
- Una scalinata di quarantadue gradini segnati dall'acqua che sale verso la chiesa di Sant'Agata. A metà c'è un pianerottolo di pietra con vista sul mare.
- Molo bassocap. 6
- Un molo usato dai pescatori per le barche piccole, luogo di un ricordo di Elio risalente a dieci anni prima.
Oggetti
- Sacca da viaggio neracap. 1
- Sacca nera con zip aperta trovata nella sagrestia di Sant'Agata. Contiene vestiti da uomo ripiegati in fretta (maglietta, maglione, probabilmente un secondo paio di pantaloni). Nessun documento né telefono visibile. Elio sapeva già della sua esistenza.
- Chiave di ferro anticacap. 1
- Chiave piatta di ferro con manico lavorato in una forma non identificabile alla luce della torcia. Non pertinente a nessuna serratura moderna. Trovata sul pavimento vicino al gradino dell'altare. Era asciutta nonostante le pietre umide intorno, come se qualcuno l'avesse tenuta in mano poco prima. Giulia la raccoglie e la porta con sé.
- Radio VHF della barca di Marcocap. 2
- Radio VHF installata in cabina; nel capitolo risulta accesa sul canale 16, con volume basso e squelch più a destra del solito; viene usata per trasmettere e ricevere frammenti di richieste di aiuto.
- Registro personale di Nadiacap. 3
- Un registro rilegato in pelle nera, non ufficiale, in cui Nadia annota informazioni sui pazienti più fragili dell'isola. Lo chiama la sua 'mappa delle fragilità'.
- Registro dell'albergocap. 4
- Registro cartaceo con pagine ingiallite; contiene il nome di una donna di Roma in stanza 4 e una riga risultata cancellata; Tore vi aggiunge poi un nome finto con data d'arrivo lunedì.
- Scontrino della pompa di benzina (continente)cap. 4
- Scontrino stampato male di una pompa di benzina del continente, datato tre giorni prima; sul retro ha un numero di quattro cifre e la parola "Sant’Agata".
- Baule del padre di Torecap. 4
- Baule di legno scuro in cantina, appartenuto al padre di Tore; trovato con il lucchetto aperto e con la scatola delle chiavi rovistata.
- Chiave piatta di ferro dal manico lavoratocap. 4
- Chiave conservata nella scatola di latta nel baule; ora mancante. Tore ricorda che da bambino ci giocava e che il manico lavorato aveva una forma non più riconoscibile.
- Portachiavi "Tramontana" (pesciolino blu)cap. 4
- Portachiavi di gomma a forma di pesciolino blu con scritto "Tramontana" in bianco; ha l'anellino metallico spezzato ed è trovato sul selciato vicino al punto in cui una figura col cappuccio fugge.
- Borsa della madre di Giuliacap. 5
- Una borsa (e qualcos'altro di non specificato) che la madre di Giulia aveva lasciato in deposito presso Tore l'anno precedente, dicendo che non c'era posto in casa. Tore ne informa Giulia solo ora.
Fazioni
- Guardia Costieracap. 2
- Entità che Marco pensa di contattare per l’emergenza, ma non riesce a farlo per mancanza di segnale telefonico.
06
Chi si è visto finora
Questo elenco non sa nulla che i capitoli non abbiano già mostrato: se di qualcuno non è ancora stata detta la razza, qui non c'è. Cosa vogliono e cosa nascondono lo scoprirete leggendo — o non lo scoprirete affatto, perché non è ancora stato deciso.
GIULIA SERRA
umano
Magra, capelli raccolti male, la giacca sbagliata per il vento. Si vede da lontano che non vive più qui.
Non ancora comparso
NADIA MERLO
Infermiera del presidio medico
Bassa, mani grandi, lo sguardo di chi valuta se stai peggio di come dici. Tiene i capelli corti perché è pratico.
Non ancora comparso
TORE LADDOMADA
Gestisce l'albergo, l'unico aperto d'inverno
Grosso, lento, una camicia sotto il maglione anche a dicembre. Sorride prima di rispondere, sempre.
Non ancora comparso
Don Basilio
umano
null
Dal capitolo 1
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 1)
- cap. 1
Introdotto: null
Piras
null
null
Dal capitolo 1
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 1)
- cap. 1
Introdotto: null
MARCO PIRAS
Pescatore, ha l'unica barca che potrebbe tentare la traversata
Asciutto, mani rovinate, il cappuccio tirato su anche quando non piove. Parla poco e guarda il mare mentre lo fa.
Dal capitolo 2
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 2)
- cap. 2
Ora sa: che la chiave del lucchetto della cabina non è con lui quando arriva alla barca Ora sa: che la radio VHF in cabina risulta accesa (LED verde acceso) mentre la cabina è chiusa a lucchetto Ora sa: che dalla radio proviene una richiesta di aiuto spezzata ("…qui… aiuto…") Ora sa: che esiste e dove si trova una chiave di riserva nascosta sulla sua barca Ora sa: che in cabina c’è odore di sigaretta spenta da poco Ora sa: che la borsa degli attrezzi in cabina è stata spostata e che la radio è impostata sul canale 16 con lo squelch regolato diversamente dal solito Ora sa: che il microfono della radio è tiepido quando lo prende in mano Ora sa: che il vano motore è stato pulito di recente e che la valvola del carburante era in una posizione diversa Ora sa: che una trasmissione radio ha contenuto la parola "scogli" Ora sa: che sul molo, vicino alla scaletta, era presente una persona incappucciata che si è allontanata nel buio
Sagoma incappucciata al molo
non ancora detto chi è
Una figura umana ferma nel buio vicino alla scaletta del molo, con cappuccio tirato su; arretra fuori dalla luce e sparisce.
Dal capitolo 2
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 2)
- cap. 2
Introdotto: Una figura umana ferma nel buio vicino alla scaletta del molo, con cappuccio tirato su; arretra fuori dalla luce e sparisce.
ELIO CONTINI
umano
Alto, curvo, occhiali che pulisce continuamente. Veste come se dovesse ricevere qualcuno.
Dal capitolo 3
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 3)
- cap. 3
Ora sa: Nadia non crede alla sua storia, ha notato la terra sui suoi pantaloni e sospetta che lui stia nascondendo qualcosa di grave che potrebbe coinvolgere un'altra persona. Rapporto con Nadia: Il rapporto da paziente-infermiera diventa guardingo e timoroso, poiché Elio ora vede Nadia come una minaccia al segreto che sta custodendo.
Nadia
non ancora detto chi è
Ha mani grandi, abituate a palpare e curare.
Dal capitolo 3
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 6)
- cap. 3
Ora sa: Elio Contini ha un polso infortunato e sta mentendo sulla causa, che probabilmente coinvolge un luogo con terra 'vecchia' come quella di un cimitero o della sagrestia di Sant'Agata. Rapporto con Elio Contini: Il rapporto, prima professionale e basato su un tacito rispetto della privacy, diventa di sospetto e confronto diretto da parte di Nadia.
- cap. 6
Ora sa: Ha identificato la chiesa di Sant'Agata come il luogo in cui Elio è stato. Ha trovato e raccolto un oggetto non identificato dal terreno vicino alla chiesa. Rapporto con Elio: Il suo rapporto è passato da professionale a uno di sospetto attivo, tanto da condurre un'indagine personale.
Donna di Roma (cliente stanza 4)
non ancora detto chi è
Dal capitolo 4
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 4)
- cap. 4
Introdotto: Stare tranquilla.
Figura col cappuccio nei vicoli
non ancora detto chi è
Figura con cappuccio alzato vista vicino alla scalinata verso Sant’Agata; corre veloce e fugge tra i vicoli.
Dal capitolo 4
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 4)
- cap. 4
Introdotto: Figura con cappuccio alzato vista vicino alla scalinata verso Sant’Agata; corre veloce e fugge tra i vicoli.
Madre di Tore
non ancora detto chi è
Dal capitolo 4
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 4)
- cap. 4
Introdotto: compare in scena
Padre di Tore
non ancora detto chi è
Dal capitolo 4
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 4)
- cap. 4
Introdotto: compare in scena
Tore
umano
Ha dolore ricorrente alle ginocchia (in particolare al ginocchio destro durante l'inseguimento) e indossa giaccone e berretto di lana quando esce.
Dal capitolo 4
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 4)
- cap. 4
Ora sa: Che la stanza 12 era socchiusa e ora è vuota e in ordine, con odore di tabacco appena spento. Ora sa: Che nella stanza 12 c'era uno scontrino di una pompa di benzina del continente (di tre giorni prima) con un numero di quattro cifre e la scritta "Sant’Agata" sul retro, che ora ha con sé. Ora sa: Che nel registro dell'albergo una riga è stata cancellata con la gomma, lasciando una zona lucida sulla carta. Ora sa: Che il baule di suo padre in cantina è stato aperto e che dalla scatola delle chiavi manca una specifica chiave piatta di ferro dal manico lavorato. Ora sa: Che ci sono tracce/impronte che portano dall'albergo verso la zona di Sant’Agata. Ora sa: Che ha visto una figura col cappuccio nei vicoli vicino alla salita verso Sant’Agata e che questa è fuggita quando lui l'ha chiamata. Ora sa: Che nei pressi della fuga della figura è rimasto un portachiavi turistico "Tramontana" con anellino spezzato, che ora ha con sé. Rapporto con Uomo senza nome (cliente stanza 12): Dopo aver scoperto la stanza 12 vuota e la cancellazione nel registro, Tore passa dall'aver concesso discrezione a provare irritazione e sospetto verso l'uomo.
Uomo senza nome (cliente stanza 12)
non ancora detto chi è
Indossava un cappuccio tirato su e portava una sacca nera.
Dal capitolo 4
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 4)
- cap. 4
Introdotto: Indossava un cappuccio tirato su e portava una sacca nera.
Voce sconosciuta
non ancora detto chi è
Dal capitolo 5
Cosa gli è successo(rivelazioni fino al capitolo 5)
- cap. 5
Introdotto: compare in scena
Il romanzo è arrivato al capitolo 6.
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